Rigetto degli impianti dentali




Come tutti gli innesti esterni e non naturali posso essere rifiutati dal nostro organismo. Sia nel caso di impianti che utilizzano materiali come il titanio, così come impianti che utilizzano altre tipologie di materiali.

Nel caso degli impianti dentali, cosa provoca questo rigetto? Quali sono le cause che provocano i rigetti? Andiamo ora a vedere nel dettaglio queste domande.

 

 

Cos’è il rigetto degli impianti dentali?

Per rigetto degli impianti dentali intendiamo quei casi in cui avviene una non corretta cicatrizzazione delle parti coinvolte nell’inserimento dell’impianto; quindi osso, gengiva e impianto. Non è da intendersi rigetto una forma di reazione immunitaria come quella che avviene nel caso di trapianti di organi.

Dal momento in cui vengono inseriti gli impianti al momento in cui vengono messe le corone possono passare fino a tre mesi per garantire una corretta cicatrizzazione. Nel caso di un rigetto dell’impianto questa cicatrizzazione non avviene in forma corretta, quindi  le cellule al posto di avvicinarsi all’osso ed integrarsi con il titanio, creano una specie di tessuto blando che si intrapone tra l’osso e l’impianto, portando alla non corretta stabilità dell’impianto stesso, rovinando di fatto la funzionalità. Infatti un impianto che non rimane stabile non è da considerarsi ottimale e può portare a diversi problemi all’ora del consumo di pasti, ma anche quando il paziente respira o chiude la bocca.

In questi casi il medico competente rimuove l’impianto e con esso anche effettua una pulizia del tessuto molle, per rimuovere tutte le parti che potrebbero intaccare il nuovo impianto. Infine si procede al reinserimento dell’impianto.

Caratteristiche che caratterizzano il rigetto

  • Non corretto processo di cicatrizzazione tra l’impianto e l’osso.
  • Non si tratta di un’infezione né tanto meno il risultato di una.
  • Non parliamo di un’allergia ma una non corretta chiusura della lesione.
  • La percentuale di rigetto degli impianti è al di sotto le 3%.
  • I pazienti affetti di questo problema, hanno in futuro una tendenza a svilupparlo ancora una volta. Ciò non diminuisce tuttavia la percentuale di riuscita che in genere si attesta al di sopra del 90%.

 

 

 Sintomi che ci avvertono di un rigetto dell’impianto in corso

  • Quando notiamo che durante il periodo di cicatrizzazione il nostro impianto tende a muoversi e quindi non è perfettamente stabile all’interno della nostra bocca.
  • Si sentono fastidi al momento in cui l’impianto viene in qualche modo schiacciato.
  • Dolore al momento del posizionamento delle corone.

 

Come abbiamo potuto notare in questo articolo ci sono degli evidenti sintomi che possono indicare che il posizionamento del nostro impianto non è in qualche modo andato a buon fine. Non bisogna prendere questi sintomi come assoluti, infatti in molti casi può essere che si manifestino per altre problematiche o cause. Come sempre consigliamo di rivolgersi al proprio dentista che attraverso una visita potrà darci un riscontro più sicuro e affidabile.

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